Lui

                    

Henry Calvino è quel ragazzino che alle quattro di mattina è seduto con gli amici sul selciato di una chiesa a smaltire la sbronza, che attacca messaggi in latino al lunotto della macchina in viaggio per Roma, che ha paura della vecchia caldaia del vicino, che ascolta musica classica, che crede nella reincarnazione, che ama l’arrivo del temporale, che non sopporta il suo carattere, che cade ripetutamente in motorino, che per fortuna non è capace di odiare, che gli piace guardare MacGyver, che pensa per ore alla sua ragazza, che ama il silenzio, che dimentica tutto, che ha paura dei mostri, che guarda le stelle, che conta quante cicatrici ha, che colleziona minerali, che adora il gelato al pistacchio, che si arrabbia solo con chi gli vuol bene. E’ quello stesso ragazzino che ti dà il benvenuto in questo cortile.