Feb 27

In questo periodo, a nord di questa penisola, fuori dalle case si possono notare dei fantocci di sembianze umane. Adagiati su sedie, sono accompagnati da un piccolo cartello, spesso incomprensibile. Gli umani che passano per strada si fermano ad osservarli e a leggere quel messaggio criptato con una spontanea e pacata manifestazione di allegrezza. Questi pupazzi sono lasciati lì fuori per qualche tempo, probabilmente a stagionare, fino a quando tutti insieme vengono issati su una catasta di legna e quindi bruciati. In quell’occasione centinaia di persone si radunano intorno a un grande falò e vengono cucinati anche, separatamente, degli aggragati di carne suina denominati “salsicce”. Gli umani mangiano e bevono cospicue quantità di succo d’uva fermentato, emettendo urla di sorpresa e incitamento allorchè le fiamme raggiungono questo o quel fantoccio. Nonostante l’inspiegabile dispendio di combustile di tipo organico, si può constatare un generalizzato clima euforico. Particolarmente entusiasti dell’evento sembrano i cuccioli, che si rincorrono e giocano attorno al fuoco procurandosi talvolta lievi ustioni.

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