Dic 24

Non c’è posto per me, non c’è posto per un’anima inquieta, che non sente, non vive e si sente a disagio. Brancolo nel buio di non pensieri, di concetti astratti che girano su sé stessi, si mordono la coda e cadono a terra inerti. E’ tempo di…Voglio svegliarmi da questo incubo senza mostri o mulini a vento, ma è la volontà che mi manca. Non vivo, non penso, non esisto se non per gli altri. Ogni mio senso è perduto, offuscato da una matita. Un filo che viene sciolto, ignaro, posato su un piano senza appoggio, sospeso nel vuoto. Vuoto. Non ho peso. Vuoto. Non riconosco il mio corpo. Vorrei impazzire per sentirmi vivo. Vorrei soffrire. Non mi è concesso. Sono prigioniero dell’indifferenza.